
La FILCA CISL Taranto Brindisi era presente ieri a Roma, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno partecipato al presidio davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione del nuovo tavolo governativo dedicato alla vertenza Natuzzi.
Una giornata di mobilitazione e confronto istituzionale che ha riportato al centro dell’attenzione nazionale il futuro del Gruppo Natuzzi, dei circa 1.800 lavoratori coinvolti tra Puglia e Basilicata e dell’intero distretto del mobile imbottito, patrimonio produttivo e occupazionale strategico per il Mezzogiorno.
Nel corso dell’incontro, l’azienda ha illustrato la propria situazione economico-finanziaria e industriale, comunicando l’avvio della procedura di composizione negoziata della crisi, un percorso che dovrebbe consentire di gestire il risanamento aziendale e creare le condizioni per il rilancio del Gruppo, salvaguardando la continuità produttiva e occupazionale.
Il Governo ha confermato il proprio impegno ad accompagnare questo percorso, annunciando la definizione di un protocollo operativo tra azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni e convocando un nuovo incontro per il prossimo 24 giugno.
La FILCA CISL accoglie positivamente la volontà di mantenere aperto il confronto istituzionale e industriale, ma ribadisce con forza che il futuro di Natuzzi non può essere costruito scaricando il peso della crisi sui lavoratori.
“Il confronto avviato al MIMIT rappresenta un passaggio importante, ma da solo non basta. – dichiara Gianmarco Passiatore, Segretario Generale Filca Cisl Taranto Brindisi – Le lavoratrici e i lavoratori hanno dimostrato grande responsabilità e determinazione attraverso scioperi, presidi e mobilitazioni, ricordando a tutti che dietro questa vertenza ci sono persone, famiglie e un intero distretto produttivo che non può essere abbandonato.”
Restano infatti forti preoccupazioni rispetto alle ipotesi di delocalizzazione di alcune attività produttive e alla necessità di garantire una prospettiva industriale chiara e credibile per gli stabilimenti italiani.
“La vertenza Natuzzi non può essere affrontata con soluzioni temporanee o interventi di emergenza. – conclude Passiatore – Oggi chiediamo una visione chiara sul futuro dell’azienda e dei lavoratori, che passi dal mantenimento delle attività produttive nei nostri territori. Occorre un progetto di rilancio capace di generare occupazione stabile e prospettive concrete attraverso processi di innovazione industriale, percorsi di crescita professionale e pieno riconoscimento del patrimonio di competenze già presente negli stabilimenti del nostro territorio. Per la FILCA CISL Taranto Brindisi è fondamentale che il confronto avviato al MIMIT produca risultati verificabili, con il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni. Continueremo a sostenere ogni iniziativa utile alla salvaguardia del lavoro e a vigilare affinché gli impegni assunti trovino reale applicazione.”
La FILCA CISL Taranto Brindisi continuerà a seguire la vertenza in tutte le sedi istituzionali e sindacali, sostenendo le lavoratrici e i lavoratori e chiedendo con determinazione risposte certe sul futuro del Gruppo Natuzzi, del distretto del mobile imbottito e delle comunità che da esso dipendono.

