
Con l’arrivo delle prime intense ondate di caldo estremo, in Puglia è scattata l’ordinanza regionale che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata (12:30–16:00) fino al 31 agosto 2025.
La Filca Cisl Taranto Brindisi lancia un appello forte e chiaro: la salute dei lavoratori edili non può essere messa a rischio dalle temperature estreme.
Il settore edile è tra i più esposti agli effetti del caldo, soprattutto nei cantieri all’aperto, dove si svolgono attività fisicamente impegnative e spesso senza adeguate protezioni. Superata la soglia dei 30°C e con tassi di umidità elevati, aumentano vertiginosamente i rischi per la salute: colpi di calore, disidratazione, perdita di coscienza, cali di attenzione e gravi infortuni.
“Il caldo non è solo un disagio, ma un pericolo reale. – afferma il Segretario Generale Gianmarco Passiatore – Chiediamo alle imprese di agire con responsabilità, e alle istituzioni di rafforzare i controlli sui luoghi di lavoro.”
Temperature Estreme: Cosa devono fare le imprese
La Filca Cisl ricorda che, secondo le linee guida nazionali, i datori di lavoro sono obbligati a valutare il rischio da calore nel DVR e adottare misure concrete come:
- Riprogrammare le attività nelle fasce orarie più fresche.
- Introdurre pause frequenti in zone ombreggiate.
- Fornire abbigliamento adeguato, acqua fresca, DPI estivi e protezioni solari.
- Effettuare rotazioni tra i lavoratori per limitare l’esposizione.
- Utilizzare termometri e igrometri per monitorare le condizioni microclimatiche.
- Coinvolgere RLS e RLST e attuare una formazione costante sui rischi da calore.
Cosa devono fare i lavoratori
- Bere frequentemente, anche in assenza di sete.
- Segnalare immediatamente ogni malessere.
- Evitare sforzi eccessivi e pasti pesanti.
- Lavorare in coppia per maggiore sicurezza.
Strumenti di Tutela: la Cassa Integrazione per Caldo Estremo
Le aziende possono ricorrere alla Cassa Integrazione Ordinaria (CIGO) per eventi meteo estremi quando le temperature superano i 35°C, oppure quando la temperatura percepita è molto elevata anche se il dato reale è inferiore. Questo vale in particolare per lavorazioni ad alta esposizione, come rifacimenti di tetti e facciate o attività con macchinari sensibili al calore.
“Servono prevenzione, formazione e responsabilità condivisa. – conclude Passiatore.- La Filca Cisl Taranto Brindisi continuerà a monitorare la situazione nei cantieri del territorio, a tutela della sicurezza e della dignità di chi ogni giorno lavora sotto il sole.”
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